Servizio · ADHD adulti · Milano e Inzago
Valutazione ADHD per adulti
L’ADHD negli adulti raramente somiglia al bambino che non sta seduto. Somiglia a scadenze rincorse all’ultimo, a stanze piene di cose iniziate, a una testa che va a mille di notte e si spegne alle nove del mattino. La valutazione serve a capire se dietro a tutto questo c’è un funzionamento preciso, e cosa si può fare.
Quando ha senso pensarci
I sintomi ADHD negli adulti che portano qui
Nessuno di questi segnali, da solo, significa ADHD: sono cose che capitano a tutti in un periodo storto. Quello che conta è se ti accompagnano da sempre, se erano già lì da bambina o bambino, e se ti costano qualcosa di concreto nel lavoro, nelle relazioni, nella gestione della giornata.
Tempo che sfugge
Sottovaluti sistematicamente quanto ci vorrà, arrivi in ritardo anche quando esci in anticipo, le scadenze si fanno tutte l’ultima notte.
Cose iniziate e mai finite
Entusiasmo enorme all’inizio, poi il progetto muore. A casa e al lavoro restano tracce di dieci partenze.
Disorganizzazione che costa
Documenti persi, bollette dimenticate, appuntamenti saltati. Non per disinteresse, ma perché tenere insieme i pezzi è faticosissimo.
Iperfocus
Su quello che ti appassiona sei capace di lavorare sei ore senza alzarti, e su una mail di tre righe ci metti tre giorni.
Impulsività e irrequietezza interna
Parole che escono prima del pensiero, decisioni prese di slancio, la sensazione fisica di avere un motore acceso dentro.
La valutazione di tuo figlio
Molte persone arrivano dopo il percorso di un figlio, riconoscendosi nella descrizione che stavano leggendo per lui.
Come si svolge
Il percorso, passo per passo
Gli incontri si svolgono in studio, a Milano o a Inzago, in presenza: le prove sull’attenzione vanno somministrate di persona e l’osservazione durante la prova è parte del dato. Il primo colloquio e la restituzione possono svolgersi anche online.
Questo percorso è per chi ha compiuto 18 anni. Sotto i 18 il riferimento è la valutazione ADHD per bambini e ragazzi.
Prima chiamata gratuita
Quindici minuti al telefono o in videochiamata per raccontarmi cosa ti succede e capire insieme se la valutazione è la strada giusta.
La tua storia, dall’infanzia
Un colloquio approfondito che parte da lontano: nell’ADHD i segnali devono essere presenti fin dall’infanzia, quindi pagelle e ricordi di famiglia contano davvero.
Questionari e prove
Questionari standardizzati per adulti e prove su attenzione, memoria di lavoro e funzioni esecutive, distribuite su più incontri.
Cosa può somigliare all’ADHD
Ansia, umore, sonno e stress prolungato possono somigliare molto all’ADHD. Guardarli è parte del lavoro, non un di più.
Relazione e restituzione
Una relazione clinica con il profilo di funzionamento e un colloquio per spiegartela, con indicazioni pratiche per la vita di tutti i giorni.
Coordinamento con il medico
Quando serve arrivare a una conferma diagnostica o valutare un trattamento, il passaggio è con un medico specialista.
Cosa guardo davvero
Test ADHD adulti: perché un questionario online non basta
I test ADHD che si trovano in rete sono questionari di screening: dicono se vale la pena approfondire, non se hai un ADHD. La valutazione vera incrocia più fonti: la tua storia dall’infanzia a oggi, questionari standardizzati, prove sulle funzioni esecutive e l’osservazione clinica. Nessuno di questi elementi, preso da solo, è sufficiente.
C’è un motivo tecnico per cui la storia infantile pesa tanto: nei criteri diagnostici correnti alcuni segnali devono essere presenti prima dei dodici anni, manifestarsi in più contesti di vita e comportare una ricaduta concreta sul funzionamento. Un adulto molto in difficoltà da sei mesi, ma senza nulla alle spalle, con ogni probabilità sta vivendo qualcos’altro, e riconoscerlo è altrettanto utile.
Perché è un percorso a sé
La valutazione per adulti è separata da quella per bambini e ragazzi, e non è una formalità: questionari e prove si leggono per confronto con un gruppo di riferimento della stessa età, quindi per un adulto servono strumenti con riferimenti normativi propri. Cambia anche il materiale su cui si lavora: un bambino lo si osserva mentre la sua storia sta succedendo, un adulto arriva con una storia già scritta, che va ricostruita.
Perché tante donne lo scoprono a quarant’anni
Nelle bambine l’ADHD si presenta più spesso in forma prevalentemente disattenta, senza l’iperattività che fa scattare le segnalazioni della scuola. Le linee guida internazionali segnalano che nelle ragazze e nelle donne l’ADHD resta più spesso non riconosciuto, e che più facilmente riceve un’altra etichetta. Una delle spiegazioni più accreditate è che a scuola la difficoltà passi inosservata e venga compensata in silenzio, finché il carico della vita adulta non supera quello che si riesce a reggere.
Cosa succede dopo
La relazione non è un punto di arrivo, è una mappa. Serve a scegliere strategie di organizzazione che tengano conto di come funzioni davvero, e a decidere con cognizione di causa se valga la pena fare un passo in più con un medico specialista. Chi sta studiando può inoltre rivolgersi al servizio del proprio ateneo dedicato a studenti con disabilità e DSA, che è il posto giusto in cui chiedere quali misure sono previste e quale documentazione serve.
Valutazione e conferma diagnostica
Quello che faccio io è la valutazione neuropsicologica: prove standardizzate, questionari, ricostruzione della storia personale e una relazione clinica che descrive nel dettaglio come funzionano la tua attenzione e le tue funzioni esecutive. La conferma diagnostica di ADHD e ogni valutazione su un eventuale trattamento farmacologico competono a un medico specialista, con cui mi coordino. Te lo dico dalla prima chiamata, così sai fin da subito come funziona il percorso.
È da una vita che ti chiedi perché certe cose ti costino così tanto?
Possiamo sentirci 15 minuti al telefono, gratis. Mi racconti come funziona la tua giornata, ti dico cosa ne penso e decidiamo insieme se ha senso fare il percorso.
